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L’accesso alla moratoria sui prestiti non peggiora il profilo di rischio
Paolo Rinaldi - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Il decreto legge ‘Cura Italia’ ha previsto misure di sostegno al credito per aiutare imprese e lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza sanitaria da coronavirus. Parliamo di misure finanziarie fruibili su base volontaria. Le disposizioni devono transitare sul sistema bancario che oltre a rispettare regole e adempimenti contabili deve identificare i crediti in difficoltà. Questo creerà problemi di accesso al credito che si sommeranno alle difficoltà gestionali delle imprese e delle banche. La definizione stessa di misure di forbearance crea notevoli problemi oggi nella valutazione del merito creditizio delle imprese che aderiscono a una moratoria. Il conseguente deterioramento della qualità del debitore costringerebbe la banca ad una classificazione a stage 2 o a stage 3 nel caso di perdite per la banca superiori ad un certo importo. Eba, Esma e Banca d’Italia sono intervenute in merito alla moratoria dei pagamenti dei prestiti. Per Bankitalia va interrotto il computo dei giorni di persistenza degli inadempimenti già in essere.
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