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rassegna stampa novità fiscali scadenze fiscali
Mercoledì, 29 Gennaio , 2020
Lisbona cambia, sulle pensioni spunta la tassa del 10%
Emily Capozucca - Corriere della Sera - pag. 28
Dietrofront del Portogallo. Con un emendamento alla legge di bilancio vuole tassare i pensionati. Saranno sottoposti ad un’aliquota del 10% sulle loro entrate. Dunque, il Portogallo smetterebbe di essere il paradiso dei pensionati dove trasferirsi esentati dal pagamento delle tasse sulla pensione per 10 anni, a patto di viverci per almeno 6 mesi l’anno. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Pensionati stranieri, il Portogallo pensa alla tassa’ – pag. 27 e Italia Oggi: ‘Il Portogallo alza le tasse ai pensionati esteri’ – pag. 33)

Pagamenti lenti dagli enti pubblici La Corte europea condanna l’Italia
Andrea Ducci - Corriere della Sera - pag. 31
Con la sentenza di ieri la Corte di giustizia dell’Unione europea ha di nuovo condannato l’Italia per i ritardi degli enti pubblici nel pagamento delle transazioni commerciali verso le imprese private. La condanna deriva dal fatto che il nostro Paese viola la direttiva dell’Unione che impone di pagare le transazioni commerciali delle Pa con le imprese private entro 30 o al massimo 60 giorni. L’Italia non è in grado di assicurare il rispetto dei tempi per il pagamento delle fatture ai fornitori di beni e servizi. In assenza di un adeguamento da parte di Roma la Commissione europea potrebbe avviare un ricorso alla Corte di giustizia Ue e chiedere di sanzionare l’Italia. La sentenza di ieri arriva dopo numerose pronunce presentate da imprese e associazioni di categoria italiane. L’opposizione attacca. Per Berlusconi e Salvini molte aziende sono fallite o rischiano di fallire per colpa dei pagamenti in ritardo. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri precisa che nel 2018 il tempo medio ponderato per saldare le fatture delle Pa è stato di 54 giorni. Rispetto alle scadenze il ritardo medio è stato di 7 giorni. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Corte Ue boccia l’Italia: lo Stato paga in ritardo’ – pag. 6 e Italia Oggi: ‘Pagamenti lenti, Italia colpevole’ – pag. 30)

Il divario Nord-Sud? 8 mila euro
Michelangelo Borrillo - Corriere della Sera - pag. 31
Divario Nord-Sud. I dati del 2018 diffusi ieri dall’Istat dicono che le famiglie residenti nel Nord Ovest dispongono di un livello di reddito per abitante di oltre 22mila euro, contro i 14mila euro del Sud. Le famiglie del Nord Est possono invece contare su un reddito medio di quasi 22mila euro mentre quelle del Centro di quasi 20mila euro. In testa alla graduatoria dei redditi si conferma la Provincia di Bolzano, con 26mila euro, seguita da Emilia Romagna e Lombardia con quasi 23mila euro. Fanalino di coda nella graduatoria la Calabria con 12mila e 700 euro. Anche sul Pil ci sono differenze. Il Nord Ovest è l’area geografica con il Pil per abitante più elevato (36mila e 200 euro nel 2018), seguono il Nord Est con 35mila e 100 euro, il Centro con 31mila e 600 euro e il Mezzogiorno con 19mila euro. I redditi al Sud sono pari a 14mila euro, circa il 60% di quelli del Nord.

Irpef più semplice e formato famiglia
M.Mo. e G.Tr. - Il Sole 24 Ore - pag. 5
Riforma fiscale. Al tavolo di aprile la maggioranza presenterà le sue proposte di modifica. Si parte dalla riforma dell’Irpef. La tenuta della maggioranza verrà messa a dura prova visto che al momento le divergenze non mancano. Italia Via e Leu concordano sull’idea di togliere alle regole Irpef il compito di sostenere fiscalmente famiglia e figli. L’idea è quella di concentrare in uno strumento unico le varie forme di aiuto oggi presenti. Sulle decisioni peserà, ovviamente, il parere del ministro dell’Economia, Gualtieri che, al momento, si è limitato a tracciare i principi guida: semplificazione, equità e progressività. Al tavolo il M5S presenterà la proposta di una Irpef a tre aliquote più coefficiente familiare. Leu propende per il modello tedesco dell’imposta ‘su misura’ con una progressività continua in grado di evitare salti di aliquote e scaglioni che oggi rendono spesso iniquo il prelievo. Terreno comune è quello della semplificazione sia sul versante aliquote che su deduzioni, detrazioni ed eccezioni.

Beni strumentali e industria 4.0, richiesta la ‘fattura parlante’
Giorgio Gavelli - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Professionisti e imprese che intendono avvalersi del nuovo credito d’imposta che dallo scorso 1°gennaio ha sostituito le agevolazioni del super e iper ammortamento devono osservare i due nuovi adempimenti contenuti nella legge di Bilancio per il 2020. Si tratta: della comunicazione al Mise e dell’espresso riferimento alla disciplina in esame che deve essere presente nelle fatture e negli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati. Le novità non interessano gli acquisti sottoscritti entro il 2019 con il versamento di un acconto pari almeno al 20% del costo complessivo. In merito alla comunicazione al Mise dovrebbe trattarsi di una comunicazione annuale, a consuntivo. In caso di omissione non dovrebbe comportare una decadenza del credito d’imposta, al massimo una sanzione di natura formale. Più insidioso è il secondo adempimento perché spesso il professionista incaricato degli adempimenti dichiarativi riceverà la documentazione dopo che essa è già stata redatta.

Niente sconto per gli intermediari finanziari
Luca Gaiani - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Nel principio di diritto 2/2020 diffuso ieri l’Agenzia delle Entrate ha affermato che gli intermediari finanziari non possono godere dell’iperammortamento per i beni 4.0 concessi in ‘locazione operativa’. In questi casi, infatti, l’intermediario finanziario non effettua un vero investimento sopportandone in proprio i rischi, ma una operazione a garanzia del rischio di credito assunto. Il principio espresso fornisce chiarimenti circa l’ambito soggettivo dell’iperammortamento con riguardo ai beni concessi in locazione a terzi. La spettanza dell’agevolazione riguarda le imprese che acquisiscono i beni 4.0 a titolo di proprietà o in locazione finanziaria. Nel caso di locazione operativa o noleggio, l’agevolazione può spettare solo per l’impresa concedente. Scopo dell’agevolazione è incentivare gli investimenti effettuati per lo svolgimento dell’attività ordinaria dell’impresa: nel caso, l’attività industriale di servizi di noleggio o locazione. Non ha diritto all’incentivo la banca che fa un leasing operativo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iper ammortamento k.o. causa locazione operativa’ – pag. 32)

Iva, il deposito di stoccaggio non fa stabile organizzazione
Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Le semplificazioni Iva introdotte dalla direttiva 2018/1910/Ue per il contratto di call off stock non possono trovare applicazione se il cedente disponga nello Stato di destinazione dei beni di una stabile organizzazione. La disponibilità di un deposito per i beni in call of stock non determina in via automatica per il cedente l’esistenza di una stabile organizzazione nello Stato in cui i beni sono stati depositati. Questi principi sono stati condivisi dal Comitato Iva e sono stati inseriti nelle note esplicative della Commissione europea emanate in relazione ai quick fixes 2020. Dallo scorso 1°gennaio il contratto con il quale un cedente nazionale trasferisce dei beni in stock presso un cliente comporta una sospensione per massimo 12 mesi della tassazione Iva che grava sul cessionario ed è rinviata al momento del prelievo dei beni dal deposito di stoccaggio. Per far scattare le semplificazioni introdotte per il contratto call off stock è necessario dimostrare la diretta disponibilità dello spazio e la gestione dello stesso da parte del fornitore.

Registrazione atti privati, si paga con F24
Salvina Morina e Tonino Morina - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Per la registrazione degli atti privati, dal prossimo 2 marzo sarà possibile utilizzare il modello F24, in luogo del modello F23. Sarà possibile, così, pagare i tributi e i relativi interessi, sanzioni e accessori. E’ previsto un periodo transitorio nel corso del quale si potranno usare entrambi. Il mod. F24 garantisce maggiore efficienza e rappresenta un ulteriore passo verso la semplificazione degli adempimenti fiscali dei contribuenti che già usano questo modello per il pagamento di numerosi tributi. Con il provvedimento del 27 gennaio scorso, l’utilizzo del modello F24 viene esteso anche alle somme dovute per la registrazione degli atti privati. L’utilizzo facoltativo del mod. F24 diventerà obbligatorio a partire dal 1°settembre 2020.

Se l’amministratore emette false fatture la Spa può costituirsi parte civile
Laura Ambrosi e Antonio Iorio - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Con la sentenza n. 3458 depositata ieri la Corte di cassazione ha affermato che la società può costituirsi parte civile nel procedimento penale contro l’amministratore responsabile dell’emissione di fatture false e di dichiarazione fraudolenta con utilizzo di documenti fittizi. Ciò, al fine di richiedere i danni patrimoniali rappresentati dalle sanzioni tributarie e l’eventuale danno di immagine cagionato alla società. Nel caso analizzato il presidente del cda di una Spa era stato condannato per i reati di emissione di fatture false e dichiarazione fraudolenta. La società aveva richiesto i danni per la lesione d’immagine e per le sanzioni tributarie connesse alle condotte illecite. I Supremi giudici hanno respinto il ricorso della difesa secondo la quale la Spa non era stata danneggiata dalle condotte dell’imputato che avevano arrecato danno solo all’Erario. (Ved. Anche Italia Oggi: ‘Il presidente del cda risarcisce’ – pag. 32)

Nelle società ibride va sventata la possibilità della doppia deduzione
Marco Piazza - Il Sole 24 Ore - pag. 26
Oltre alle norme in tema di disallineamenti da ibridi per le società di Paesi diversi, il Dlgs 142/2018 contiene ulteriori disposizioni il cui scopo è contrastare l’utilizzo di società ed enti cui viene attribuito un differente trattamento fiscale nei vari Stati, come disposto dalle direttive Atad 1 e 2. Una prima tipologia è costituita dalle entità ibride che pur avendo natura opaca nel proprio Stato di localizzazione sono considerate trasparenti da parte dei propri soci esteri. Esse possono fare pagamenti deducibili a favore della propria controllante estera che, invece, non riconosce autonoma soggettività alla propria partecipata in quanto trasparente e non recepisce nel proprio reddito imponibile i pagamenti ricevuti. Per l’Italia la casistica potrebbe riguardare i pagamenti fatti da società italiane opache ai propri soci esteri che, ove considerino l’entità italiana come trasparente e quindi ibrida, non includono nel proprio imponibile i proventi percepiti.

Delazione fiscale retroattiva
Cristina Bartelli - Italia Oggi - pag. 29
La delazione fiscale sarà retroattiva. E spunta una causa di giustificazione nel caso in ci si violi la riservatezza professionale in nome della trasparenza fiscale. L’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate degli schemi transfrontalieri a rischio elusione partirà dal 1°luglio 2020 ma con riferimenti ai meccanismi ‘la cui prima fase è stata attuata tra il 25 giugno 2018 e il 1°luglio 2019’. Un lavoro di recupero dati spetterà dunque a intermediari e professionisti gravati dal nuovo obbligo-adempimento previsto dallo schema di decreto legislativo che attua la direttiva 2018/822, DAC6 esaminato ieri dal preconsiglio dei ministri. La direttiva ha generato preoccupazioni nei professionisti chiamati agli adempimenti antiriciclaggio. Su commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro, notai e avvocati graverà l’obbligo di comunicare al fisco gli schemi attuati con partner residenti in stati esteri qualora comporti un vantaggio fiscale e un elemento distintivo di potenziale elusione fiscale.

Bilanci, revisione non retroattiva
Marcello Pollio - Italia Oggi - pag. 31
Assonime, con il parere reso nel Caso 1/2020, condivide l’indirizzo espresso dai dottori commercialisti nel documento di dicembre 2019 sul Codice della crisi d’impresa. I nuovi controllori nominati nelle nanoimprese obbligate all’adempimento imposto dal nuovo art. 379 del Dlgs 14/2019 possono iniziare a svolgere la revisione legale dal bilancio 2020, perché l’attività sarà effettiva solo a partire dai conti 2020. Secondo l’Associazione non trova giustificazione la presunzione che l’attività di revisione dovrebbe riguardare anche l’esercizio 2019 visto che la nomina dell’organo di controllo o del revisore deve avvenire prima della scadenza dell’esercizio 2019. Ciò in quanto la revisione legale non è una semplice attività di controllo puntuale su un certo atto che si svolge alla chiusura dell’esercizio, ma è un’attività che si svolge in forma continuativa nel corso dell’esercizio sociale.

Olimpiadi invernali esentasse
Giulia Provino - Italia Oggi - pag. 33
Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri il decreto sui Giochi olimpici invernali che si terranno a Milano-Cortina nel 2026. Il testo prevede agevolazioni per gli atleti che parteciperanno alla manifestazione. In particolare è prevista l’esenzione Irpef per i pagamenti percepiti dagli atleti e dagli altri soggetti dotati di ‘accredito olimpico’, non residenti fiscalmente in Italia, in relazione alle imprese sportive rese in occasione dei Giochi. Inoltre, i pagamenti tra il Comitato organizzatore e Comitato olimpico internazionale saranno esenti dall’Ires. Esenti dai dazi doganali, invece, gli acquisti di materiale e attrezzature svolti all’estero per lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici e per il loro utilizzo nel corso degli eventi.

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