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Giovedì, 21 Marzo , 2019
Super ammortamento, taglio Ires, marchi e bonus Imu-capannoni
Carmine Fotina e Gianni Trovati - Il Sole 24 Ore - pag. 3
L’obiettivo è varare il ‘pacchetto crescita’ entro la prossima settimana, con l’approvazione nella riunione del 29 marzo. Il pressing arriva nel giorno in cui Fitch taglia ancora le stime di crescita per l’Italia fissate ora allo 0,1%. Le misure pensate da via XX Settembre prevedono l’avvio del taglio progressivo dell’Ires (dal 24% al 22,5% quest’anno per arrivare al 20% in tre anni) per utili e riserve non distribuiti finanziato con l’addio alla mini-Ires. Ritorno in campo per il super ammortamento con nuovo tetto a 2,5 milioni. Sul versante fiscale spunta l’aumento della deducibilità Imu per i capannoni, accanto alle ipo-catastali fisse a 200 euro per le imprese che acquistano un immobile per demolirlo e ricostruirlo. Tra le proposte anche altri 450 milioni per gli investimenti nei Comuni fino a 50mila euro. Si lavora ad una misura che tutela i marchi da delocalizzazioni all’estero. Incentivi per la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende.

Il restyling del decretone incassa la fiducia della Camera
Giorgio Pogliotti e Marco Rogari - Il Sole 24 Ore - pag. 8
Ieri il Governo ha incassato la fiducia della Camera sul decretone. Il testo oggi sarà licenziato da Montecitorio e poi tornerà al Senato per il via libera definitivo che è atteso tra il 26 e il 28 marzo. Tra le principali modifiche spicca l’aumento del sussidio per i nuclei familiari con disabili; scende da 6mila a 3mila il numero di ‘navigator’ che gli enti locali assumeranno; paletti anti-furbetti per separazioni e divorzi post 1°settembre 2018; pensione di cittadinanza pagabile anche in contanti e non solo attraverso la card; requisito retributivo di 858 euro per considerare congrua l’offerta di impiego. I ritocchi sul fronte dei pensionamenti anticipati cominciano con l’innalzamento da 30mila a 45mila euro del limite per l’anticipo con prestito bancario delle liquidazioni (Tfs) degli statali. Saltato il tetto anagrafico dei 45 anni per il riscatto agevolato della laurea da parte di lavoratori in attività dal 1°gennaio 1996. Passa da 5 a 10 anni il meccanismo di rateizzazione mensile della pace contributiva.

La sanatoria degli errori formali ‘assorbe’ la definizione delle liti
Dario Deotto - Il Sole 24 Ore - pag. 22
La sanatoria delle irregolarità formali potrà essere utilizzata in luogo della definizione delle liti pendenti qualora le violazioni risultino ‘comuni’ ad entrambe le sanatorie. La sanatoria delle irregolarità formali riguarda le violazioni che non incidono sull’imponibile e/o sul pagamento del tributo. Sono escluse dalla regolarizzazione le violazioni contestate in atti divenuti definitivi alla data del 19 dicembre 2018 per le quali sia intervenuta pronuncia definitiva oppure altre forme di definizione agevolata antecedente al versamento della prima rata della somma dovuta per la regolarizzazione. La definizione agevolata delle liti pendenti prevede la possibilità di definire le controversie riguardanti esclusivamente le sanzioni non collegate al tributo, con il pagamento del 15% del valore della controversia in caso di soccombenza delle Entrate e con il pagamento del 40% negli altri casi. Le sanzioni non collegate al tributo sono quelle che scaturiscono da violazioni non rilevanti ai fini della determinazione della base imponibile.

Nel 2018 liti pendenti in calo del 10 per cento
Gi.L. - Il Sole 24 Ore - pag. 22
In calo, anche nel 2018, il numero delle controversie tributarie pendenti. Lo dicono i numeri del Mef. Al 31 dicembre 2018 le liti tributarie pendenti sono 373.685, in riduzione del 10,34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel quarto trimestre di quest’anno le controversie instaurate in entrambi i gradi si sono ridotte del 4%, mentre le controversie definite sono aumentate del 9%. Quindi, meno ricorsi e appelli e più definizioni. Nel quarto trimestre i ricorsi presso le Ctp sono diminuiti dell’1,3% mentre quelli definiti sono aumentati del 10,4%. Nelle Ctr il numero degli appelli pervenuti è diminuito del 9,7% mentre le definizioni hanno registrato una crescita del 6,6%. (Ved. anche Italia Oggi: ‘La giustizia tributaria ha ridotto le pendenze del 10,3%’ – pag. 31)

Il controllo interno ‘doc’ prepara la trasmissione dei corrispettivi
Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Gli esercenti con più punti cassa per singolo punto vendita che trasmettono i corrispettivi telematici mediante un unico RT o un Server-RT, devono: fare certificare il bilancio; dotarsi di un processo di controllo interno; far certificare la conformità del processo di controllo. La conformità va ottenuta prima della messa in funzione di RT o Server-RT e, poi, almeno ogni tre anni. I termini per la conformità sono stabiliti al 1°gennaio 2020 per tutti gli esercenti e al 1°luglio 2019 per i contribuenti con volume d’affari oltre i 400mila euro, compresi gli operatori che avevano optato per la trasmissione opzionale dei corrispettivi prevista per la Gdo dalla legge 311/2004. Sono le principali indicazioni rese dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a consulenza giuridica 13 pubblicata ieri.

Obbligato all’Irap chi fattura alla Srl di cui è socio
Massimo Romeo - Il Sole 24 Ore - pag. 23
La Commissione tributaria regionale della Lombardia, con la sentenza n. 1169 dello scorso 13 marzo, ha stabilito che il presupposto dell’autonoma organizzazione, ai fini dell’assoggettamento all’Irap, viene soddisfatto qualora un professionista fatturi le sue prestazioni nei confronti della Srl di cui è socio, che svolge la sua medesima attività; pur fatturando alla società egli lavora, in sostanza, a vantaggio degli stessi clienti finali. La circostanza, poi, che il professionista sia socio nella Srl impedisce di considerare altrui la ‘struttura organizzata’.

Scelta del forfait senza regole certe su incompatibilità e preclusioni
Giorgio Gavelli - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Ci sono ancora molte incertezze che attendono chiarimenti sul regime a forfait. Si attende una circolare esplicativa. Nel frattempo gli interessati e i loro consulenti si sono confrontati sulle questioni ‘calde’, ad esempio, i rapporti con i vecchi datori di lavoro, le modalità di calcolo dei proventi, il possesso di quote di società di persone, le partecipazioni di controllo in Srl. Le modifiche al regime portate dalla legge di Bilancio 2019 sono entrate in vigore lo scorso 1°gennaio e hanno riguardato sia chi voleva entrare nel regime a seguito dell’ampliamento dell’ammontare di ricavi/compensi ammesso, sia chi già operava nel forfait ma entrava in rotta di collisione con le incompatibilità di nuova introduzione. Gli uni e gli altri attendono chiarimenti. Alcune risposte sono arrivate nel corso di appuntamenti formativi a cui ha partecipato l’Agenzia delle Entrate. Una tabella a lato dell’articolo mostra le questioni principali, comprese quelle che potevano dirsi acquisite dopo la circolare 10/E/2016 ma che dopo le modifiche normative vanno riviste.

Mancato incasso Iva, la nota di variazione solo sul tributo
Giulio Andreani - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Con la risposta a interpello 911-67/2019 la Dre Toscana ha affermato che la nota di variazione Iva in diminuzione, emessa a causa del mancato incasso dell’imposta addebitata, - dal cedente al cessionario – a seguito del pagamento dell’imposta dovuta in base a un atto di accertamento o rettifica, può avere a oggetto il solo tributo e non, in proporzione, tributo e imponibile. Per molto tempo un’impresa ha ceduto dei beni a un proprio cliente, escludendo di considerare nell’imponibile in fattura l’importo di un contributo ambientale dovuto in relazione a tali vendite a un ente pubblico. Il Fisco ha contestato al cedente la mancata applicazione dell’Iva all’importo corrispondente al predetto contributo. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la variazione può riguardare il solo tributo.

Banche estere chiedono tempo
Cristina Bartelli - Italia Oggi - pag. 31
Controlli. Le banche estere chiedono una proroga per rispondere ai questionari della Guardia di finanza recapitati a gennaio. I questionari costituiscono una vera e propria mappatura delle attività poste in essere dagli istituti di credito d’Oltralpe nei confronti dei clienti italiani. Le richieste non riguardano solo la voluntary disclosure, in quanto hanno un raggio d’azione esteso a servizi erogati oltre confine a clienti italiani. Punto di partenza è l’acquisto di immobili e la stipulazione di un contratto di mutuo con gli istituti di credito esteri. In questo caso le banche estere avrebbero dovuto agire da sostituto d’imposta e versare sugli interessi e il capitale corrisposto a pagamento del mutuo, una ritenuta d’acconto. I mancati versamenti hanno spinto la Gdf di Milano a chiedere informazioni sulle attività finanziarie delle banche estere. Una tabella a lato dell’articolo riassume le richieste alle banche estere.

L’esenzione Ici non spetta al console onorario generoso
Giovambattista Palumbo - Italia Oggi - pag. 31
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 4068/2019, ha stabilito che l’esenzione Ici non spetta al console onorario che abbia messo a disposizione dello Stato estero, per finalità verosimilmente lavorative, i locali di sua proprietà. I giudici con l’ermellino hanno precisato che l’esenzione dall’imposta non era applicabile ad un immobile locato, in quanto l’affitto giustifica l’utilizzo ai fini di lucro da parte del proprietario, a prescindere dall’attività posta in essere al suo interno dal conduttore.

Finanziamento soci retromarsh
Emilio De Santis - Italia Oggi - pag. 33
Finanziamenti soci retromarsh: basta che siano indicati nel bilancio per provarli. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 6104/2019. Non serve l’ulteriore prova del contratto per dimostrare la legittimità della posta di bilancio ‘finanziamento soci’ e per escludere che essa sia invece da ascrivere a ‘contributi’. I giudici di piazza Cavour hanno bocciato il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate contro la sentenza della Ctr Sicilia n. 381/34/2011, che aveva confermato la decisione dei giudici di primo grado favorevole alla società. Il caso riguardava un avviso di accertamento per l’anno 2004 con cui si contestava ad una Srl un maggior reddito d’impresa scaturito dalla imputazione a ricavi, quali sopravvenienze attive, della voce contabile di ‘finanziamenti soci’ come rappresentata nel solo bilancio e nella nota integrativa.

Immobili, 505 mila irregolari
Cristina Bartelli - Italia Oggi - pag. 35
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, in commissione di vigilanza dell’anagrafe tributaria, ha reso noto che nel 2018 sono stati accertati oltre 505mila immobili irregolari che hanno determinato un incremento della rendita pari a 114 milioni di euro. La tassazione del settore immobiliare si è attestata, sempre nel 2018, intorno ai 40 miliardi di euro. Di questo tesoretto il 21% è rappresentato da imposte di natura reddituale, il 49% da imposte di natura patrimoniale e il restante 30% da imposte sui trasferimenti e sulle locazioni. Al 31 dicembre 2018 sono 74 milioni le unità immobiliari censite. Maggiore ha ricordato che è ancora inattuata la riforma delle rendite catastali. La riforma delle modalità di determinazione delle rendite catastali comporterebbe vantaggi in termini di efficienza ed equità. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘L’Agenzia rilancia la riforma dei valori catastali immobiliari’ – pag. 23)

Accertamenti più lunghi
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 36
Termini sempre doppi in caso di maxievasione fiscale. In questi casi, infatti, si configura la speciale condizione obiettiva che non necessita della presentazione della querela penale. Né l’avviso dell’amministrazione deve contenere alcuna motivazione. A sancirlo la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 4205/2019 che ha accolto il ricorso delle Entrate. Secondo gli ‘ermellini’ l’avviso dell’amministrazione non deve contenere alcuna motivazione in quanto l’onere motivazionale previsto dall’art. 7 della legge 212/2000 afferisce all’an e al quantum della pretesa tributaria e ha lo scopo di delimitare l’ambito delle ragioni adducibili dall’ufficio nell’eventuale successiva fase contenziosa.

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