homepage organi commissioni albo tirocinanti normativa documenti ufficiali formazione protocolli d'intesa modulistica link utili contatti
NOTIZIE DALL'ORDINE
REVISIONE DEGLI ENTI LOCALI
MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
TRASFERIMENTO SEDE
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Regolamenti
Privacy policy
rassegna stampa novità fiscali scadenze fiscali
Mercoledì, 24 Luglio , 2019
Il Fmi riduce ancora le stime Italia fanalino di coda nel G7
Mario Sensini - Corriere della Sera - pag. 32
Il Fondo monetario internazionale riduce le stime di crescita dell’economia mondiale. Quella prevista per quest’anno è stata ridotta di un decimale al 3,2%. La crescita del 2020, invece, al 3,5% a causa delle incertezze sugli scambi commerciali ed il peggioramento della situazione nei Paesi emergenti. Per la zona euro il Fmi conferma una crescita dell’1,3% per quest’anno ma prevede un leggero miglioramento, all’1,6%, nel 2020. L’Italia si conferma fanalino di coda in Europa e nel G7, con un tasso di incremento dell’economia che per quest’anno è stato confermato ad appena lo 0,1%, ma per il 2020 è stato ridotto di un decimale, allo 0,8%. In Italia pesa l’incertezza sulla politica di bilancio. Il commercio internazionale resta debole come l’attività economica. Pesano le tensioni commerciali tra Usa e Cina e le prospettive di uscita ‘dura’ della Gran Bretagna dalla zona euro.

Ad ampio spettro il ritorno dagli Ias alle regole del Codice civile
Franco Roscini Vitali - Il Sole 24 Ore - pag. 20
Sarà in consultazione fino al 15 ottobre la bozza di principio contabile diffusa dall’Oic relativa al passaggio ai principi contabili nazionali. Il documento si applica ai bilanci di esercizio e consolidati delle imprese che in passato hanno già applicato i principi contabili nazionale ma anche di quelle che li applicano per la prima volta. Il principio contabile non elenca in dettaglio le ipotesi di ritorno al Codice civile: nelle motivazioni viene precisato che l’Oic ha modulato il principio come uno strumento utile per tutte le imprese che passano ai principi contabili nazionali a prescindere dal set di regole contabili precedentemente applicato. Ma la maggior parte dei passaggi ai principi contabili nazionali dovrebbe interessare le imprese che in precedenza applicavano gli Ias/Ifrs. L’applicazione retroattiva dei principi contabili nazionali trova luogo nei casi in cui sussiste una differenza tra il principio contabile adottato in precedenza e il nuovo principio contabile.

Tari sull’area calpestabile, non sulla superficie catastale
Pasquale Mirto - Il Sole 24 Ore - pag. 21
Con la risposta n. 306 a un interpello l’Agenzia delle Entrate chiarisce quali sonno le modalità di calcolo della superficie catastale presente nelle visure catastali e utilizzabile, a determinate condizioni, ai fini Tari. In merito al computo della superficie catastale la legge 147/13, al comma 647, prevede che, a regime, la superficie assoggettabile a Tari sia pari all’80% della superficie catastale. Nelle visure catastali compaiono due superfici, una totale e una ‘totale escluse aree scoperte’. Quella da prendere in considerazione ai fini dell’assoggettamento alla Tari è la prima, inclusa, quindi, quella delle aree scoperte, che vengono conteggiate non per intero, ma in percentuale a seconda del tipo di destinazione. In merito all’utilizzabilità della superficie catastale ai fini Tari, per passare dalla superficie calpestabile a quella catastale serve un provvedimento delle Entrate.

Il risparmio energetico è cedibile al socio
Luca De Stefani - Il Sole 24 Ore - pag. 21
Con la risposta n. 303 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il socio di una società di persone che ha sostenuto le spese per i lavori per il risparmio energetico ‘qualificato’ può cedere la propria quota di detrazione ricevuta per trasparenza dalla società a un altro socio. Dunque, per le Entrate, tra i soggetti ‘collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione’ rientra il socio di una società di persone che nel 2018 ha sostenuto le spese per gli interventi agevolati e che ha trasferito per ‘trasparenza’ la relativa detrazione, pro-quota, a un altro socio della medesima società, che ora è il cedente del credito. Nella risposta l’Agenzia non dice, tuttavia, come compilare le dichiarazioni dei redditi della società che ha effettuato i lavori. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Quota eco bonus al socio’ – pag. 34)

Aziende contro lo sconto in fattura dell’ecobonus
Giuseppe Latour - Il Sole 24 Ore - pag. 21
I produttori di serramenti e tende sono contrari all’applicazione dello sconto in fattura legato all’ecobonus. In un documento dicono che le novità introdotte dal decreto crescita in tema di detrazioni fiscali per l’acquisto di serramenti, tende e schermature solari non sono applicabili. Non ci sono – dicono – le condizioni per offrire lo sconto per tutte le fatture. Infatti, se un costruttore applicasse lo sconto in fattura a tutti i clienti, avrebbe problemi nel pagamento dei fornitori e degli stipendi dei dipendenti. Disporrebbe poi, di molto più credito fiscale che tasse da pagare, attivando un circolo vizioso: ogni anno il mancato recupero del credito fiscale crescerebbe in maniera esponenziale.

Detrazione del 55% alla società
Laura Ambrosi - Il Sole 24 Ore - pag. 21
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 19815 depositata ieri, ha confermato che la società può beneficiare della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici anche se concessi in locazione a condizione che si tratti di beni patrimoniali e non strumentali o merce. Tutto ha inizio da un avviso di accertamento con il quale veniva disconosciuto a una società immobiliare la detrazione del 55% per spese relative ad interventi di riqualificazione energetica di un edificio. Il provvedimento veniva impugnato. Entrambi i gradi di merito confermavano l’illegittimità della pretesa. L’Agenzia ricorreva in Cassazione. I giudici di legittimità hanno chiarito che anche le società possono beneficiare del bonus del 55% in quanto soggetti titolari di reddito d’impresa. La norma agevolativa deve tuttavia riferirsi ai beni patrimoniali. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il 55% esteso pure alle società’ – pag. 34)

E’ abuso del diritto il vantaggio fiscale creato dal merger leveraged cash out
Alessandro Germani - Il Sole 24 Ore - pag. 22
Con il principio di diritto 20 diffuso ieri l’Agenzia delle Entrate chiarisce che le operazioni circolari di merger leveraged cash out sono prive di sostanza economica e finalizzate al mero conseguimento di un vantaggio fiscale. La convenienza di queste operazioni consiste nel fatto che, in luogo dell’imposizione sui dividendi che è attualmente fissata al 26% sia per le partecipazioni qualificate sia non qualificate, si beneficia dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle partecipazioni secondo aliquote nel tempo crescenti ma sempre più convenienti rispetto alla tassazione dei dividendi, partite dal livello del 2-4%, poi innalzate all’8% e da ultimo al 10-11%. Anche aggiungendo a ciò la tassazione dei dividendi pari all’1,2%, il vantaggio a livello fiscale appare evidente. L’operazione trattata nel principio 20 riguarda la cessione della target da parte di 4 soci a una newco partecipata da uno dei cedenti e dai due figli come soci di maggioranza con successiva fusione fra target e newco. Con l’operazione i cedenti evitano le imposte sull’incasso diretto di utili. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Operazioni circolari abusive’ – pag. 33)

Polizza incassata all’estero da indicare in RW
Antonio Longo - Il Sole 24 Ore - pag. 22
Assicurazioni. Con la risposta n. 300 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che vanno indicati in RW i proventi della polizza incassati a fine anno. Inoltre, in assenza di intermediario, vanno tassati al lordo delle imposte estere. L’Amministrazione finanziaria si è occupata del contratto di assicurazione sulla vita stipulato nel 1976 da una persona fisica con una compagnia non residente. Il 31 dicembre 2018, alla scadenza della polizza, la compagnia ha accreditato su un conto corrente svizzero dell’istante l’importo dovuto. La compagnia non ha applicato alcuna imposta sostitutiva. L’istante ha chiesto chiarimenti sulle corrette modalità di tassazione dei proventi incassati e sui relativi obblighi di monitoraggio fiscale. Per l’Agenzia il contribuente deve tassare i proventi direttamente in dichiarazione dei redditi, indicando tuttavia l’ammontare del reddito al lordo delle eventuali ritenute subite all’estero, con applicazione dell’aliquota vigente nel periodo di maturazione.

Benefici fiscali no limits
Benito Fuoco e Nicola Fuoco - Italia Oggi - pag. 32
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 17225/2019 depositata in cancelleria lo scorso 26 giugno, ha stabilito che sono consentite le tardive richieste di accesso a regimi fiscali opzionali o di fruizione dei benefici fiscali, a patto che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. E’ necessario, inoltre, che il contribuente: abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento; effettui la comunicazione ovvero esegua l’adempimento richiesto entro il termine della prima dichiarazione utile; versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’art. 11, comma 1, del Dlgs 471/1997 secondo le modalità stabilite dall’art. 17 del Dlgs 241/1997 e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista.

Ubs, accordo da 101 mln con l’Agenzia
Matteo Rizzi - Italia Oggi - pag. 33
Ubs ha raggiunto un accordo da 101 milioni di euro con l’Agenzia delle Entrate. In questo modo la banca svizzera archivia un procedimento fiscale relativo a operazioni effettuate in Italia nel periodo 2012-2017. La notizia trova conferma nel rapporto trimestrale pubblicato ieri e segue solo di pochi mesi la sanzione di 5 miliardi di euro inflitta da un tribunale francese alla banca svizzera. Per il tribunale parigino Ubs aiutava i clienti d’oltralpe a riciclare i fondi che i clienti francesi nascondevano al fisco. La sottoscrizione degli atti di adesione dell’istituto di credito prende le mosse da una complessa attività d’indagine dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con la Procura di Milano. I rilievi riguardano la mancata dichiarazione di redditi di capitale e redditi di impresa oltre alle sanzioni per la violazione degli obblighi sul monitoraggio fiscale.

L’Imu-Tasi non conosce crisi
Francesco Cerisano - Italia Oggi - pag. 35
L’Istat certifica che nel 2018 il gettito Imu-Tasi ha raggiunto quota 22 miliardi di euro, di cui 19,9 miliardi provenienti dall’imposta municipale sugli immobili e 1 miliardo e 100 milioni dal tributo sui servizi indivisibili. A scendere sono invece i prezzi delle abitazioni che, rispetto alla media del 2010, nel primo trimestre 2019 sono diminuiti del 17,2% a causa della svalutazione delle case già esistenti, il cui valore si è ridotto del 23,7%. Una discesa continua quella delle vecchie abitazioni che non conosce sosta dal 2011 e che è solo in parte compensata dal debole aumento dei prezzi delle nuove case. La commissione Finanze della Camera sta esaminando la proposta di legge Gusmeroli sull’unificazione di Imu e Tasi destinate a confluire in un nuovo tributo immobiliare comunale.

Da Cassa commercialisti più soldi ai giovani iscritti
Simona D’Alessio - Italia Oggi - pag. 36
La Cassa nazionale dei commercialisti mostra un occhio di riguardo nei confronti dei giovani professionisti iscritti. Ieri, infatti, ha dato il via libera alla redistribuzione di una quota parte del fondo extra-rendimento, per un valore globale di 121 milioni di euro, per l’incremento dei montanti degli iscritti non pensionati, ‘al fine di render sempre più adeguate le future prestazioni’. E, nel contempo, una correzione al regolamento dell’Ente permetterà l’estensione (da tre a cinque anni) dell’agevolazione per i neo-iscritti, non vincolandoli al versamento del contributo minimo per un periodo più ampio di quello previsto per tutti gli altri associati. Per le neo-mamme viene introdotto un contributo complementare ad hoc confezionato su misura per chi non può vedersi riconosciuta l’indennità di maternità, perché figura negli elenchi di altri Enti di previdenza. Il provvedimento intende aiutare la conciliazione tra lavoro e famiglia. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cassa dottori, redistribuiti i rendimenti’ – pag. 23)

| © Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Tempio Pausania | codice fiscale: 91036530904 | site by metaping | admin |
rassegna stampa